CHI SIAMO:


Sono Valeria Vita titolare del microbirrificio PitanBeer, insieme a mio marito Gaspare Pitanza, mi occupo della produzione di birra artigianale agricola, da come si intuisce la nostra è un’azienda a conduzione familiare.
Ci definiamo persone semplici che amiamo la nostra terra e le sue tradizioni, amiamo l’arte in tutte le sue forme tra cui quella Brassicola.
Appena sposati abbiamo dovuto lasciare la nostra tanto amata terra perché non vi erano opportunità lavorative per noi giovani, ma il nostro sogno era di ritornare e di realizzare qualcosa di nuovo.
Nel 2006 ritornando in Sicilia, riscopriamo l’amore per la terra , ci dedichiamo alla campagna dove iniziamo a produrre del buon vino e coltivare bio, tutto per uso familiare (hobby). La curiosità del mondo della fermentazione porta, Gaspare, alla scoperta di altri mondi, come quello della birra. Qui iniziano le prime produzioni basate sulla sperimentazione, studi e degustazioni. Coinvolgendomi in questa sfrenata passione, dopo circa 8 anni si pensa di mettere su un birrificio tutto nostro, ma la burocrazia è lunga e diventa noiosa a tal punto di voler abbandonare l’idea. Fino a quando ahimè all’improvviso mi ritrovo a combattere contro una brutta malattia risolta miracolosamente in un paio di mesi, utili però a riflettere e a darci forza per realizzare quello che era il nostro sogno e allora con caparbietà siamo riusciti nel 2019 a dare vita al microbirrificio PITANBEER e a produrre birra agricola con l’orzo coltivato, da noi stessi, in campagna. Le nostre produzioni seguono una filiera controllata a 360°, rispettando le vigenti norme igienico-sanitarie (metodo HACCP) importante per tutelare la qualità del prodotto e soprattutto la salute dei clienti. CON UNA LAVORAZIONE TRADIZIONALE, 100% ARTIGIANALE.
Il birrificio si trova a Favara, un piccolo borgo dove la bellezza dell’arte fa da padrona, ai piedi della maestosa Valle dei Templi di Agrigento
Le peculiarità della nostra produzione sta nel portare sulla tavola un prodotto genuino e di alta qualità che richiama le origini della Birra (con la B maiuscola) seguendo le tradizioni dell’antica arte brassicola, quindi usando solo acqua, malto, luppolo e lievito senza aggiunta di altri aromi.

L’impianto è molto semplice da 4 hl, formato da tre tini tipico degli impianti homebrewing, in versione “fotocopia ingrandita”.
Le birre come le nostre, non filtrate e non pastorizzate, con ingredienti di primissima qualità (direi anche a km zero), luppoli rigorosamente freschi in fiore, son quelle birre che riscontrano una certa ricercatezza, per quella clientela più esigente che in fondo, oltre al buono, cerca la genuinità.
Il nome PitanBeer è l’anagramma di Pinta (la giusta dose per gustare una buona birra), che coincide al nostro cognome abbreviato “Pitanza”. Come logo abbiamo scelto una luna con un grappolo di luppolo. La luna, il satellite della terra che presiede al ciclo naturale della vegetazione.
Faccio orgogliosamente parte dell’associazione “le Donne della Birra”, dove ho trovato delle donne straordinarie tra appassionate, professioniste e birraie con cui potermi confrontare sfatando il mito che dice: “ il mondo della birra appartiene solo agli uomini”.
Facciamo parte, pure, della grande squadra UNIONBIRRAI associazione di categoria dove abbiamo ricevuto il marchio INDIPENDENTE ARTIGIANALE. E l’ultimo riconoscimento ricevuto è stato l’inserimento al registro delle ECCELLENZE ITALIANE, grazie ai feedback positivi dei clienti.
IL NOSTRO OBIETTIVO? QUELLO DI DIFFONDERE LA CULTURA SULLA BIRRA ARTIGIANALE INCULCANDO ALLA GENTE SPECIALMENTE AI GIOVANI LA CULTURA DEL BERE SANO E ARTIGIANALE.

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